FINEST RESIDENCE IN CAPO D’ORLANDO

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Un’opera d’arte che trasforma il Residence in un luogo di gioco, memoria e libertà

Al Vuelle Residence l’arte non è mai solo una cornice: è parte viva dell’esperienza. Ogni anno il Residence rinnova il proprio dialogo con l’arte contemporanea, invitando artisti e curatori a trasformare i suoi spazi in luoghi di incontro, sperimentazione e meraviglia. In questa visione si inserisce l’installazione “I Tuffi”, un’opera site-specific concepita dall’artista Domitilla Verga appositamente per il Residence.

L’opera prende forma come un’esperienza immersiva che unisce installazione, performance e partecipazione, coinvolgendo ospiti e visitatori in un racconto sospeso tra memoria storica e immaginazione. Le balconate, le finestre e gli spazi interni del Vuelle diventano parte integrante dell’opera, trasformandosi in un palcoscenico inatteso dove arte e vita quotidiana si incontrano.

Il tuffo come gesto simbolico

Nel mondo creato da Domitilla Verga, il tuffo non è solo un’azione fisica, ma un’attitudine profonda: rappresenta il coraggio di osare, la libertà di mettersi in gioco, il desiderio di abbandonare l’abitudine per aprirsi all’imprevisto. Le tuffatrici, sospese in un attimo eterno, incarnano questo slancio vitale e diventano simboli di creatività, audacia e leggerezza.

L’installazione rievoca un ideale tuffo nel Novecento, attingendo all’immaginario dei primi del secolo scorso: righe, cuffie, costumi retrò, atmosfere balneari d’altri tempi. Quadri, teatrini, oggetti scenici e persone si mescolano in una composizione fluida, dove passato e presente dialogano senza confini.

Cinque teatri di posa, un racconto senza tempo

Cuore dell’opera sono cinque piccoli teatri di posa, veri e propri fotogrammi ispirati alla storia del costume e alla visione personale dell’artista. Qui prendono vita tuffatrici atlete dei primi del Novecento, figure fissate in istanti fuggenti e allo stesso tempo eterni. Il rigore atletico si intreccia con l’euforia del gioco, in un equilibrio delicato che sfida costantemente i limiti del possibile.

Le tuffatrici non cadono mai davvero: restano sospese, come se il tempo si fosse fermato un attimo prima dell’acqua. In questa sospensione risiede la forza poetica dell’opera, che invita l’osservatore a rallentare, osservare e lasciarsi trasportare.

La spiaggia “presad’entro”: quando il mare entra nel Residence

Uno degli elementi più sorprendenti dell’installazione è la ricostruzione della spiaggia “presad’entro”, un luogo immaginario che porta il mare all’interno del Residence. Non si tratta di una semplice citazione, ma di una visione che ribalta le prospettive: la spiaggia non è più solo fuori, ma entra negli spazi abitati, diventando esperienza condivisa.

Le installazioni interattive invitano gli ospiti a partecipare, a giocare con l’arte, a superare la distanza tradizionale tra opera e pubblico. L’arte diventa così un gesto collettivo, un momento di incontro e relazione.

Un’opera che racconta l’identità del Vuelle Residence

“I Tuffi nel Mare di Vuelle” riflette profondamente l’identità del Vuelle Residence: un luogo che crede nella bellezza, nella contaminazione tra linguaggi e nella capacità dell’arte di generare emozioni autentiche. L’opera di Domitilla Verga non è solo un’installazione, ma un invito aperto a chi soggiorna al Vuelle: fare un tuffo, metaforico e reale, nella libertà di immaginare, giocare e vivere l’arte come esperienza quotidiana.

Al Vuelle Residence, anche l’arte ha il coraggio di lanciarsi. E restare sospesa, per sempre, in quell’attimo perfetto prima dell’acqua.